Ristorante & Relais La Speranzina a Sirmione sul Lago di Garda

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Il Ristorante & Relais La Speranzina si trova sul Lago di Garda, a pochi passi dal Castello di Sirmione, all’interno delle antiche mura. La sua posizione, nel cuore del centro storico, offre da qualsiasi angolo una delle più belle viste sul lago.


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La Speranzina
Via Dante, 16 25019 Sirmione (BS)





To See & To DO




To Visit


Le Grotte di Catullo

All'estremità della penisola di Sirmione, in una posizione panoramica privilegiata, si conservano i resti di una delle maggiori ville romane dell'Italia settentrionale.
Dal Rinascimento le strutture di questi resti sono state chiamate "Grotte di Catullo" per indicare i vani crollati, coperti dalla vegetazione, entro i quali si poteva entrare come in cavità naturali.
Il riferimento a Catullo deriva dai versi del poeta latino di origine veronese, morto nel 54 a.C., che canta Sirmione, come gioiello tra tutte le isole e penisole dei mari e dei laghi. I primi scavi con finalità scientifiche del sito risalgono alla metà dell'Ottocento ma, solo dopo l'acquisizione pubblica dell'area fra il 1947 e il 1949, vennero eseguite ampie ricerche che portarono alla pubblicazione di una prima guida del complesso, correttamente interpretato come sontuosa villa romana.
La grande villa, al di sotto della quale sono state rinvenute strutture del I secolo a.C. viene edificata agli inizi del I secolo d.C. Probabilmente si trovava in stato di abbandono già nel III secolo d.C. quando parte della sua decorazione architettonica venne reimpiegata nell’altra villa romana di Sirmione. Fra il IV secolo e il V secolo le imponenti strutture superstiti della villa vennero incluse nelle fortificazioni che recingono la penisola di Sirmione e all’interno dei resti dell’edificio romano vennero realizzate delle sepolture.
Nel corso dei secoli, diversi cronisti e viaggiatori visitarono le rovine, ma i primi studi concreti su di esse sono stati effettuati solamente nel 1801 dal generale La Combe St. Michel, comandante d’artiglieria dell’esercito di Napoleone Bonaparte. Successivamente, il conte veronese Giovanni Girolamo Orti Manara eseguì scavi e rilievi, ancor oggi fondamentali, che pubblica nel 1856.
Nel 1939 la Soprintendenza per i beni archeologici avviò un ampio programma di scavi e restauri, acquisendo infine nel 1948 l’intera area per permettere un’adeguata tutela del complesso, immerso nel suo ambiente naturale. Durante gli anni novanta del Novecento ulteriori studi hanno confermato che la costruzione è stata realizzata attraverso un progetto unitario, che ne ha definito l’orientamento e la distribuzione degli spazi interni.
Il complesso archeologico, ancora oggi portato alla luce solo parzialmente, copre un’area di circa due ettari.
Nel 1999, all’interno del parco che accoglie i resti della villa, è stato inaugurato il Museo che ospita numerosi reperti provenienti dagli scavi di altre ville romane situate sul lago di Garda (villa di via Antiche Mura a Sirmione e villa di Toscolano) e da altri siti archeologici della zona.

Il Castello Scaligero di Sirmione

Il castello di Sirmione è una rocca di epoca scaligera ed è di uno fra i più completi e meglio conservati castelli d'Italia, oltre che un raro esempio di fortificazione lacustre.
Punto d'accesso al centro storico di Sirmione l’edificio è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi lati è stata realizzata, poco dopo la costruzione del castello, la darsena, che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera.
Edificato dopo oltre la metà del Trecento, prende il nome dalla famiglia della Scala che dominò su Verona e il suo territorio tra XIII e XIV secolo.
Dal XVI secolo l’importanza di Sirmione come postazione difensiva diminuì a favore della fortezza di Peschiera del Garda.
Nei secoli successivi, in epoca napoleonica e poi sotto la dominazione austriaca, il castello fu utilizzato come deposito di armi e alloggio per le truppe.
Successivamente, ospitò gli uffici comunali, l’ufficio postale, l’alloggio dei Carabinieri e un piccolo carcere.
Le mura e le tre massicce torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera; dietro questi tre torrioni emerge l'imponente mastio, alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri.
Un tempo si poteva accedere alla rocca sia dall'esterno del centro abitato sia dal borgo stesso tramite ponti levatoi, mentre oggi è possibile entrare soltanto dal borgo. Attraverso porte munite di efficaci sistemi di chiusura si accede al grande portico, attraverso il quale si trova una scala che conduce ad un ponte levatoio. Da qui, tramite una rampa di 146 gradini, si possono raggiungere i camminamenti di ronda delle mura, dai quali si può ammirare la darsena. Quest’ultima è difesa da torri che però, a differenza di quelle interne al castello, non sono caratterizzate dalla merlatura a coda di rondine ma da una struttura di base a punta di lancia. Questa caratteristica, insieme all'utilizzo di mattoni e pietre provenienti da zone vicine, denotano un periodo differente di costruzione. Su un lato della darsena si estende un fossato esterno che sfocia direttamente sul lago. L’aspetto attuale fu definito solo in seguito agli interventi di restauro iniziati nel 1919, quando tornò ad accogliere l’acqua del lago al suo interno, e fu aperta ufficialmente al pubblico nel marzo 2018, grazie a un restauro promosso dal Polo Museale Regionale della Lombardia.

Le Terme di Sirmione

La presenza a Sirmione di una fonte d’acqua termale è nota fin dal Rinascimento. La vera scoperta risale però solo al 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio s’immerse nel lago di Garda andando alla scoperta della Boiola, la fonte di acqua calda di cui tutti parlavano. L'impresa fu clamorosa, festeggiata dai giornali del tempo e segnò l’inizio di una nuova epoca per tutta la località e i suoi abitanti. Il palombaro venne festeggiato come un eroe, e ancora oggi resta il simbolo di una scoperta che ha dato un futuro radioso a tutta la località.
Lì vicino, l’anno seguente, venne aperto il primissimo centro termale all’interno dell’Hotel Promessi Sposi. E nel 1921, nacque la Società Terme e Grandi Alberghi Sirmione.
Dopo la battuta d'arresto subita dall'economia a causa della Grande Guerra, la Società conobbe un grande impulso con l’apertura, nel 1948, del primo Centro di Cura della Sordità Rinogena in Italia. Sorsero poi i due stabilimenti che ancora oggi sono il fulcro di tutte le attività, nel 1951 le Terme Catullo e nel 1986 il Centro Termale Virgilio, dal 2009 dotato anche di un reparto pediatrico a misura di bambino.
Negli anni recenti la storia ha visto un susseguirsi di opere di ampliamento e miglioramento delle strutture e la nascita di numerose iniziative.
Nel 1994 la società lancia la linea Acqua di Sirmione, e nel 2003 inaugura la Aquaria Thermal SPA.
Nel 2013 l’offerta commerciale si arricchisce della linea cosmetica Aquaria Thermal Cosmetics, venduta insieme al merchandising firmato Aquaria Collection negli store monomarca e nelle farmacie.


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